Il senso della distanza nella rivoluzione digitale


Orientamento alla soluzione, Pensiero Laterale, Mindfullness, Digital Marketing, Comunicazione

06 Lug 2020

Quando lo stato di emergenza porta ad un inaspettato ed improvviso miglioramento. E se stessimo vivendo una rivoluzione?

Quella provocata dall'emergenza Covid è stata una vera e propria rivoluzione.
Si parla di rivoluzione quando il cambiamento è improvviso, rapido, repentino. Quando i cambiamenti generati sono sostanziali e tendono a modificare il precedente status-quo in maniera permanente.
La quarantena ha accelerato in modo consistente il salto digitale in molte professioni, generando una sostanziosa presa di consapevolezza da parte di chiunque avesse a che fare già, in parte o per nulla con gli strumenti digitali.
Andiamo ad esplorare queste casistiche.
Chi nel proprio lavoro non disponeva di soluzioni digitali, si è trovato in maniera spontanea ad introdurre strumenti digital nella propria attività. Ne ha scoperto le potenzialità inserendoli a regime nei propri processi e rendendosi conto di quanto l'apporto digitale semplifichi e acceleri le attività. È il caso ad esempio di alcuni piccoli negozi che hanno introdotto la consegna a domicilio e i ristoranti che hanno proposto i menù elettronici da far consultare ai clienti anche prima che entrino nel locale.
Chi utilizzava in parte la tecnologia, come ad esempio nel caso della consulenza, non ha fatto altro che estendere il digitale alle attività che prima non lo prevedevano, constatando come lo svolgimento di alcuni passaggi tramite canali digitali facilitasse e non poco lo svolgimento dell'iter quotidiano professionale.
Il quesito che tuttavia sta a cappello di queste considerazioni è: dove va a finire l'elemento della relazione a tu per tu, presenziale, emozionale?
In questi mesi ci siamo resi conto che le distanze create dai canali digital non per forza corrispondono a distanza emotiva.

Come è possibile ciò?

Se i rapporti fiduciali precedono l'avvento di questa piccola rivoluzione digitale, il senso della relazione non cambia. È messa si alla prova, ma ciò permette ai coinvolti di insistere sulle leve che potenziano la relazione empatica nonostante la distanza fisica.
Quella a cui ci troviamo davanti è una sfida a tutto tondo che ha paradossalmente intensificato il senso della relazione piuttosto che soffocarlo.
Come funziona con il pensiero laterale, il cambio di contesto ci ha spinti a percorrere strade discontinue, nuove, anche azzardate, abbiamo tracciato nuove strade oltre che percorrere quelle già solcate.
Presto raccoglieremo i frutti di queste nuove pratiche e sapremo raccontarvi cosa ne abbiamo tratto.

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