Il cambiamento è ciclicità,la Donna è ciclicità, la Donna è cambiamento


Visione sistemica, Change Management, Mindfullness

20 Lug 2020

“Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” Antoine-Laurent Lavoisier

La donna è circolarità, ritorno continuo. L’immaginario collettivo identifica da sempre la figura femminile come caratterizzata da ciclicità fisica e spirituale.

In natura d’altronde tutto segue un andamento ciclico e l’energia femminile si basa su tale ciclicità. Crescita, decrescita, espansione, contrazione, sviluppo: la donna è parte integrante di questo flusso e la sua attitudine si allinea a ciò.

Il cambiamento ciclico porta a solidificare sempre più le basi delle esperienze che si vivono, delle relazioni che si intraprendono, delle trasformazioni che si portano avanti.

“La continuità ci dà le radici; il cambiamento ci regala i rami, lasciando a noi la volontà di estenderli e di farli crescere fino a raggiungere nuove altezze” scrive Pauline R.Kazer.

Tuttavia, la società occidentale e il suo stile di vita “rettilineo” tende a soffocare l’istinto ciclico femminile prediligendo il cambiamento a linea retta, spasmodico. Ciò spesso rischia di provocare stress, disagio, frustrazione, perché lontano dalla naturale ciclicità della natura femminile.

Molto spesso in effetti le donne si relazionano in maniera difficile con la propria femminilità, con il proprio io interiore, che ha un’energia “instabile”, periodica. I ritmi di vita odierni invece richiedono un livello stabile di energie fisiche e mentali, e la donna è chiamata ad aderire ad una struttura rigida e lineare che non rispecchia la sua essenza.

In effetti non è sempre scontato far entrare un cerchio in un quadrato, ed è proprio ciò che la donna ha dovuto fare fino ad oggi: rinunciare al suo “tempo”, alla sua natura ciclica.

In questa cornice, la mutevolezza femminile può però diventare potere invece che debolezza. Come? Imparando a modulare la propria vita secondo le fasi cicliche del proprio corpo e della propria mente, accettando e facendo accettare in primis tale ciclicità. In questo modo il potere del cambiamento cade nelle mani delle donne, che scandiscono le tempistiche piuttosto che accordarsi a quelle imposte dalla società.

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