Il metodo Matrioska


Make sense, Orientamento alla soluzione, Premium Attitude, Qualità della presenza

04 Mag 2020

In un momento di difficoltà, la paura può attanagliarci e diventare nostra nemica. Bisogna trovare il coraggio di conviverci e poi, grazie ad alcuni trucchi, sconfiggerla. Solo così saremo in grado di fare cose straordinarie.

 

Se un amico è in difficoltà, non lo infastidire

chiedendo se c’è qualcosa che puoi fare.

Pensa a qualcosa di appropriato e fallo.
Edgar Watson Howe

 

Oggi l’amico in difficoltà siamo noi stessi, con il lavoro, le videochiamate, la famiglia e la casa che si aggrovigliano come il filo degli auricolari che butti distrattamente nella borsa o come le luci di Natale tirate nello scatolone con scritto a pennarello un anonimo “LUCI”.

Mi guardo allo specchio come se stessi guardando un’altra persona: Che cosa posso fare per aiutarti? E se trovo la cosa giusta, me lo permetterai? Sarà doloroso? Possiamo rimandare?

È complicato e faticoso riuscire a crescere e ad andare avanti quando il mondo sembra urlarti di stare fermo, con la nostra forza di volontà che si nasconde dietro un dito e la pigrizia che ci sta addosso come un cappotto pesante. Ma è un dono che ci dobbiamo, lo dobbiamo a noi stessi.

È frustrante trovare buoni spunti di crescita in un momento come questo, ma se cambiare e farsi forza è difficile, non farlo sarebbe fatale.

Da dove si parte?

È il momento giusto?

Chi mi può aiutare?

Milioni di domande che servono solo a rimandare un viaggio che poi ringrazierai di avere fatto. La paura e la preoccupazione non può, non deve bloccarci, è questo il momento giusto per arrotolarci le maniche fino a sopra il gomito, calare sul volto uno sguardo da Neozelandese durante l’Aka e appoggiarsi sul tavolo come in una gara di braccio di ferro. Io sono forte e non mi farò sopraffare.

È essenziale trovare la motivazione, come un archeologo che spennella per anni un deserto, ma quando trova un piccolo minuscolo frammento osseo di motivazione, quando continua a spennellare, troverà un intero scheletro di soddisfazione. E non sto parlando della motivazione all’”americana” di salire sul tavolo da pranzo, con un piede nella pizza che sta lievitando e l’altro su un puzzle da 100000 pezzi, ma quella di alzarsi la mattina, prefissarsi degli obiettivi piccoli, raggiungibili e andare a letto felice di ciò che ho fatto (e che la pizza e il puzzle si sono salvati).

Non ti affossare con obiettivi enormi e irraggiungibili in un tempo sproporzionato, ma spezzettali in piccoli step, in mini obiettivi: applica il metodo Matrioska, come lo chiamo io!

Piccolo trick: fai una lista, e man mano che raggiungi i mini obiettivi, cancellali dalla lista questo ti renderà più tangibile la realizzazione del tuo fine.

L’energia è importante, ci dà forza o ci mortifica a seconda della sua natura, quindi (in rispetto delle normative) stiamo a distanza sociale e emotiva da coloro che con la loro energia negativa ci succhiano la vitalità con la stessa voracità di un assetato dal succo di frutta, spingendoci ad inciampare su un coriandolo. L’empatia, il sostegno hanno lo stesso calore di una carezza, di un abbraccio e ci danno la forza di solcare la montagna più alta e guadare il fiume più impetuoso.

Fatti la croce… no, non è istigazione all’integralismo religioso, ma datti delle priorità: dividi le tue task in urgenza, importanza, importante non urgente etc… o se preferisci in ciò che ami di più e ciò che ami di meno… o insomma adotta il criterio che preferisci, ma datti delle priorità. I progettisti e gli organizzatori seriali staranno sudando freddo dietro le loro filofax ma questo è il consiglio che mi sento di scrivere in un momento come questo: ognuno deve adottare il proprio metodo, indossare un vestito che si è ritagliato e cucito addosso, forse non è quello più business successful quarantine goal (e altri neologismi anglofoni) ma parliamoci chiaro… facciamo le video conferenze in ciabatte e pantaloni del pigiama!

E per ultimo: ringraziati. Premiati, gratificati! Ogni volta che raggiungi un obiettivo, piccolo o grande che sia, ringraziati e concediti dei premi, concediti il gusto di aver ottenuto un risultato. Datti una pacca sulla spalla, sei il cliente più esigente di tutti. Ricordalo.

Personalmente sto impiegando queste settimane per imparare qualcosa che non so fare e senza mollare ho continuato a lavorare ad un progetto importante per la mia Società ma soprattutto un motivo di crescita per me: la certificazione ISO, concludendola con successo e immensa soddisfazione. È stato un grande obiettivo raggiunto partendo dalla Matrioska più piccolina, iniziato un anno fa, ho aggiunto quella poco più grande e via così fino ad oggi. Dovevo solo racchiudere tutte le bamboline nella grande Matrioska ma ero lontana dalle mie sicurezze, non ero coadiuvata dai miei faldoni, dal mio ambiente professionale: seppur casa mia sia un luogo sicuro e positivo non lo era per una circostanza come la certificazione, la possibilità dell’auditor di veder correre alle mie spalle mio figlio col pannolino in testa, inseguito da mio marito disperato vestito da Spiderman, era concreta. Ma ce l’abbiamo fatta e non solo io, ma io, la mia boss, le mie colleghe, la mia famiglia e Spiderman! Ed è stato bellissimo.

 

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