Se la vita ti offre limoni


Make sense, Pensiero Laterale, Prefigurazione, Premium Attitude, Premium Planner, Mindfullness

27 Lug 2020

Ore, giorni, settimane a pensare a ciò che avevamo perduto: la quotidianità. L'essere umano insegue sempre quello che non ha e quando lo raggiunge, ha nostalgia di quello che non ha più.

Il Covid-19 ci ha costretti per la salute dell’umanità ad un isolamento inaspettato. Quante volte abbiamo ricordato con nostalgia, tra le quattro mura domestiche che ci sono sembrate ogni giorno più piccole, dei bei tempi in cui eravamo liberi di girare senza dispositivi di sicurezza, travestiti come i RIS di Parma sulla scena del crimine, liberi di abbracciarci, stringere mani, dispensare baci… la nostalgia del sapore dolceamaro dello stress da orari serrati, le riunioni, gli appuntamenti, la palestra new age, la dieta paleo consumata al volo in macchina, il nuoto sincronizzato del figlio, e le lezioni di mma della figlia, il violino armonico della zia, il corso di lingua vietnamita della nonna, il 18esimo del cugino di terzo grado da parte di padre, mentre parli al telefono con un’operatrice dell’est Europa perché ti hanno addebitato l’acquisto di 15 suonerie per il cellulare.

Il tutto incastrando le lezioni di danza precoloniale due volte a settimana nei giorni dispari.

Nostalgia… si… o forse no.

Ora che ci penso in realtà la mia inclinazione diffidente e antisociale non mi ha mai spinto a slanci d’affetto così clamorosi verso le persone. Non ho mai abbracciato né baciato così tanto come pensavo durante il lockdown, anzi sono sempre stata piuttosto gelosa del mio spazio vitale. La dieta paleo non mi ha mai dato un gran piacere e la danza precolniale… vabbè lasciamo perdere. Mi fermo e rivaluto la mia vita.

Eppure qualcosa di buono ha germogliato durante la chiusura: la solidarietà, la spesa sospesa, il riassaporare il piacere di godersi la famiglia, di mangiare qualcosa fatto con le nostre mani, il pane… la pizza ma quando mai abbiamo avuto voglia e tempo di fare la pizza!!

Ma anche la solitudine. Che bella. Non esiste momento della giornata in cui senza sensi di colpa possiamo starcene soli, chiusi nel nostro mondo con un libro, con le cuffie alle orecchie, con gli occhi chiusi e il cuore aperto, solo per noi. Tutto per noi.

Penso fortemente che dalle disgrazie si debba trovare il buono, “tu chiamalo se vuoi” istinto di sopravvivenza, ma (spero per l’umanità) non ci ricapiterà mai più di vivere due mesi lontano da tutto e da tutti. Ahimè sono anche convinta, e i fatti purtroppo mi stanno dando ragione ogni giorno che passa, che l’essere umano non abbia memoria storica, non abbia la sensibilità di fare bagaglio culturale ed emotivo delle esperienze vissute, dimenticando presto l’opportunità che ci è stata data.

C’è una citazione di Stephen King che mi ha sempre fatto sorridere e riflettere, e che trovo meravigliosa: Se la vita ti offre limoni, fatti una bella limonata.

E facciamocela questa bella limonata.

Alla salute!

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